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Outsider

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La Malarazza
Uno spettacolo liberamente ispirato alla vita di Rosa Balistreri.
Nel 1950, a Licata, provincia di Agrigento, vive Rosa, una giovane donna di ventitré anni.
Nella piccola stanza che condivide con il marito Gioacchino e la loro figlia di nove mesi Angela, Rosa sogna di liberarsi dal suo matrimonio infelice e dalle convenzioni soffocanti del suo piccolo paese, un luogo che soffoca i suoi diritti di donna e la sua anima da artista.
Il suo sogno? Diventare una famosa cuntastorie e raccontare la Sicilia attraverso la sua chitarra e la sua voce.
Lo spettacolo “La Malarazza” nasce dall’intenso studio di Rosy Lo Calio, sviluppato durante un master in regia e drammaturgia sotto la guida di Gabriele Di Luca.
Lo spettacolo porta in scena la figura di Rosa Balistreri, icona della musica popolare siciliana, e la sua lotta contro una società che la voleva silenziosa. Attraverso musica, parole e teatro, La Malarazza celebra la sua straordinaria arte e il suo coraggio.
Federica Prencipe racconta:
"Quando penso a Rosa, la vedo bambina, che dorme nello stesso letto con i suoi cinque fratelli, che si incanta davanti al suo primo paio di scarpe a quattordici anni. La vedo svegliarsi nel cuore della notte per lavorare nei campi. Ma Rosa non è la sola: non è l’unica bambina che ha lasciato la scuola per lavorare al mercato o occuparsi della casa, non è l’unica donna che non sa né leggere né scrivere.
Rosa non è la sola, eppure è sola quando affronta i mostri della sua vita: le bastonate del padre, le violenze del fratello e dell’uomo che ha sposato. Come ha trovato la forza di resistere? Da dove nasceva il suo coraggio e la forza per andare avanti? La Malarazza cerca proprio questa risposta."

Rosy Lo Calio aggiunge:
"La voce di Rosa Balistreri racconta, da sola, una storia affascinante e drammatica. Ascoltando le sue canzoni, ho sentito dentro di me il suo turmento, la sua fame, la sua rabbia. Rosa era arrabbiata, e quella rabbia voleva gridarla al mondo attraverso la sua musica.
Immaginando Rosa da bambina, prima che diventasse famosa, l'ho vista piangere, l’ho vista rialzarsi e gridare 'non è giusto'. È in quel momento che ho capito che io sono Rosa, come lo sono tante altre persone, tutte alla ricerca di una forza interiore che pensano di non avere. Con questo spettacolo voglio raccontare non solo Rosa, ma la società che ha dato vita a questa 'Malarazza', un mondo dove ognuno indossa maschere imposte fin dalla nascita."
Con una narrazione intensa e una colonna sonora emozionante, La Malarazza restituisce voce a Rosa Balistreri e a tutte le donne che, ieri, come oggi, combattono la loro indipendenza. Un'esperienza teatrale che unisce storia, musica e denuncia sociale, portando sul palco un messaggio di resistenza e speranza.

























